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Cenni storici (1)
La collegiata è la Chiesa dedicata ai SS. patroni Marta e Biagio. È detta collegiata perchè era retta da un
Capitolo di Canonici presieduti dal Prevosto Parroco. Nei primi anni del '600, nell'attuale luogo, la chiesa cadde
e il Clero dovette trasferirsi nell'antica chiesa parrocchiale di San Biagio (Non più esitente).
La popolazione martana si impegnò in vario modo per la riedificazione della Chiesa e il 29 luglio del 1627 mons. Gaspare Cecchinelli Vicario generale di Montefiascone la benedisse.
Nel corso dei secoli alla nuova struttura furono apportate delle migliorie interne ed esterne sia strutturali
che ambientali. Tra le più importanti si ricorda la realizzazione della facciata e del campanile avvenuta tra il 1787
e il 1792. In quell'occasione fu deciso di rifondere le tre campane per realizzarne altre tre di maggior peso.
Le tre nuove campane furono dedicate una a Santa Marta, una San Biagio e l'altra ai patroni San Vincenzo Ferrari,
San Egidio, San Francesco Saverio, San Bernardino da Siena. Tra il 1858 e il 1859, dopo circa un secolo
(per mancanza di disponibilità finanziarie), venne finalmente realizzata la volta con maestranze specializzate di
Cellere.
L'interno della chiesa è a navata unica. Nel corso del XX secolo la struttura è stata più volte rimaneggiata sia nelle
tinteggiature che nelle strutture. Negli anni cinquanta fu smantellato il coro ligneo del presbiterio. Nel 1968, per
l'adeguamento liturgico post-conciliare, fu realizzato un nuovo altare maggiore rivolto verso la navata. Nel 1971
furono tolte dal presbiterio le balaustre marmoree con richiami religiosi a bassorilievo, attualmente utilizzate
come supporto del Tabernacolo.
Tra il 1999 e il 2004 sono stati eseguiti i lavori di restauro.
Nell'occasione sono state asportate tutte le mense
degli altari laterali e rimossi i marmi. E' stato rimaneggiato tutto il presbiterio ed inaugurato un nuovo altare
che reca, anteriormente, un tondo a basso rilievo del M° Morucci che rappresenta la la "Lavanda dei
piedi".
L’inaugurazione e apertura della collegiata - a livello parrocchiale comunitario - è avvenuta l’ 8 dicembre del 2004 in occasione del 150° anniversario della proclamazione del dogma sull’Immacolata Concezione.
Alcuni momenti dell'inaugurazione e benedizione dell'Altare -------> Foto.
L'altare maggiore, sotto il titolo dei SS. Marta e Biagio, ha una pala dipinta a olio dal pittore Pasqualini che raffigura
il Salvatore nella gloria della Resurrezione. In basso Santa Marta che schiaccia il drago e San Biagio Vescovo con lo
strumento del martirio (pettine di ferro) e la mitria nelle mani dei due angeli.
Entrando nella Collegiata, alla nostra sinistra, troviamo la fonte battesimale e dietro è collocata la pala
del pittore Lazzaro Ubaldi che raffigura il monogramma del SS. Nome di Gesu di
bernardiana memoria e i due santi medici Cosma e Damiano.
Continuando in senso orario, troviamo l'altare della Madonna del Carmine.
Infine, proseguendo, prima di raggiungere la centralità dell'altare maggiore, troviamo l'altare della Madonna
del Rosario. In alto è raffigurata la Madonna con il Bambino sulle ginocchia che porgono le corone del rosario,
a sinistra San Nicola di Bari a destra santa Caterina da Siena e San Bartolomeo. Tutt'intorno sono raffigurati i
quindici misteri del Rosario, racchiusi in quindici ovali.
Di fronte, sul lato destro, è stata collocata, con l'ultimo restauro, l'icona della Santissima Madonna del Monte e
poco sotto è riportata la seguente invocazione: Ti Salutiamo Maria, Onore del Nostro Popolo". Tuttavia, agli inizi del
XX secolo nell'altare vi era collocata la pala della Madonna della Concezione. Successivamente venne intitolato al Sacro
Cuore di Gesù.
Proseguendo verso l'uscita, incontriamo l'altare di San Francesco d'Assisi. Il dipinto è stato eseguito da un
Padre Cappuccino di cui non è tramandato il nome nelle memorie della collegiata. In alto la Madonna con il Bambino. A
sinistra San Benedetto e San Giovanni Evangelista, a destra San Francesco d'Assisi.
Infine, incontriamo l'altare di San Giuseppe. Anche questa tela è stata dipinta da Lazzaro Ubaldi. In alto
il Bambino Gesù avvolto di luce, a sinistra San Giuseppe, con il bastone fiorito, e San Giovanni Evangelista,
a destra Sant' Antonio Abate e Santa Lucia siracusana.
(1) Tratti da:"Marta Guida alla scoperta" di Maria Irene Fedeli
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